“L’annunciazione” di El Greco in mostra ai Musei Capitolini

In occasione del progetto di scambio tra il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid e i Musei Capitolini la Sovrintendenza Capitolina ha scelto di esporre a Roma fino al 17 aprile 2017 “L’Annunciazione” del grande artista cretese “El Greco” che visse in Spagna gli ultimi anni della sua vita e lì prese il soprannome con il quale è universalmente noto. L’Annunciazione, opera pienamente autografa dipinta a Toledo, è il modello definitivo che fu presentato ai committenti per la realizzazione di un quadro di grandi dimensioni destinato a una maestosa pala d’altare (in spagnolo retablo), chiusa in una articolata cornice lignea. Realizzato dal pittore negli anni 1596-1600 per l’altare maggiore del Colegio de Nuestra Señora de la Encarnación di Madrid, il Retablo di Doña Maria de Aragon, fondatrice del collegio e committente, venne smembrato all’inizio dell’Ottocento e cinque dei grandi dipinti dispersi furono accolti al Prado mentre il sesto ebbe come destinazione al Museo Nacional de Rumania di Bucarest. Dedicato alla Redenzione, il retablo era probabilmente su due livelli: in basso, l’Annunciazione era affiancata dall’Adorazione dei pastori e dal Battesimo di Cristo, mentre in alto si trovavano la Crocifissione, la Resurrezione e la Pentecoste e forse un settimo dipinto, più piccolo, come conclusione. Lo stile di El Greco è il risultato di una profonda assimilazione di tre diverse culture figurative: la tradizione bizantina (ieratica e spirituale, legata a schemi fissi), l’arte italiana – che nel Rinascimento traduce la natura in termini figurativi – ed infine la pittura spagnola, rivolta spesso all’introspezione. Pur non avendo mai rinnegato quanto appreso nel corso del suo soggiorno in Italia, solo in Spagna tuttavia, nella città di Toledo, El Greco raggiunge altissimi livelli di spiritualità. La riflessione sui temi religiosi viene accentuata dall’uso di figure allungate e dallo stravolgimento del dato naturale in favore di un’evocazione quasi astratta: non a caso la “riscoperta” del pittore alla fine dell’Ottocento è una delle premesse delle moderne avanguardie artistiche. L’Annunciazione è una delle vette più alte del suo stile finale.

Luogo: Musei Capitolini, Piano terra – Palazzo dei Conservatori, Piazza del Campidoglio 1.

Orari: Tutti i giorni 9.30-19.30 (La biglietteria chiude un’ora prima)

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