Come un cane senza padrone

Da domani al 12 marzo, la compagnia riminese dei Motus ripropone sul palco del Teatro Biblioteca Quarticciolo, uno spettacolo storico del suo repertorio legato a Pier Paolo Pasolini dal titolo: “Come un cane senza Padrone” nella versione reading. Questo spettacolo è la prima tappa del viaggio compiuto della compagnia intorno a Pasolini. Un viaggio trasversale che attraverserà “Teorema”, “Porcile”, “San Paolo” e “Petrolio” romanzo postumo e incompiuto, da cui è stato tratto il testo rappresentato. Il tema è quello della “banalità del male” nel quotidiano, della crisi del soggetto nell’Impero del totalitarismo consumistico. In Petrolio la crisi coglie l’individuo perfettamente integrato che si scopre spossessato e metaforicamente mutato in altro da sé.

Pasolini scrive a Moravia che Petrolio è “un romanzo scritto più con la lingua dei trattamenti o delle sceneggiature che con quella dei romanzi classici: si tratta di passi narrativi veri e propri fatti apposta per rievocare il romanzo”. Gli Appunti, le parti frammentate in cui si articola il libro Petrolio, che vanno dal 58 al 62 sono centrati sulla “manifestazione” di Carmelo, giovane cameriere, a Carlo, uomo di potere dirigente ENI, hanno creato una fascinazione per le immagini evocate e la crudezza matematico/descrittiva del testo che ha indotto Motus a farne un “film di letteratura”. Un film raccontato a viva voce da una narratrice “sadiana” come Emanuela Villagrossi, che dipana inesorabile il crescendo della relazione rivelatoria tra vittima e carnefice. Nella buia notte l’ingegner Carlo segue Carmelo -“come un cane, anzi come una cagna”- in una distesa di terra perduta contro il cielo di quartieri cosmicamente lontani dal centro della città. Esoticamente lontano dal proprio centro identitario.
Pasolini amava andare in giro di notte solo – “giro per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone”, sempre in cerca, sempre in attesa perché sempre gli mancava qualcosa: “Egli cercava – ma nel mondo, fra i corpi – la solitudine più assoluta”.
Della coincidenza tra l’illusione del romanzo e la realtà della vita e della morte dell’autore, il cui io narrante volutamente non si dissolve nella neutralità convenzionale della letteratura, sono saturi i frammenti che costituiscono Come un Cane senza Padrone. Alcuni passi tolgono il fiato e dimostrano senza possibilità di dubbio la lucida, crudele e allo stesso tempo compassionevole, visione che Pier Paolo Pasolini aveva di se stesso e del reale.

Luogo: Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Castellaneta 10.

Orari: 10 e 11 marzo ore 21. 12 marzo ore 18

Prezzi:  Intero 10 euro. Ridotto 8 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Info: www.teatrobibliotecaquarticciolo.it          www.teatrobibliotecaquarticciolo.it
www.teatriincomune.roma.it

 

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