Sempre più losco e complicato il destino del ciclo dei rifiuti della città di Roma e la gestione della discarica di Malagrotta nella periferia del Municipio X, almeno secondo Valerio Garipoli e Federico Rocca, rispettivamente capogruppo in Municipio XI e responsabile Enti Locali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
“La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza che impone al consorzio Co.La.Ri di assicurare la piena operatività dei due impianti Tmb Malagrotta 1 e Malagrotta 2, che dovranno ricevere la quantità di rifiuti conferita da Ama nelle strutture fino alla loro massima capacità.
L’ordinanza ha dato seguito alla nota del 6 aprile 2017 della Regione Lazio che invitava Roma Capitale a valutare l’adozione di ogni provvedimento utile a prevenire la situazione di particolare criticità, rilevata da Arpalazio, che rischia di produrre effetti sull’utilizzo degli impianti;
Risulta inoltre che – ribadiscono Garipoli e Rocca – l’Ama, il 6 aprile, abbia di fatto comunicato tramite una nota che il riempimento delle fosse ha generato una situazione di criticità presso gli impianti dell’azienda nonostante Co.La.Ri avesse incrementato, almeno temporaneamente, la quantità di rifiuti indifferenziati trattati nei propri impianti di Malagrotta, portandoli ad un quantitativo medio giornaliero (considerate entrambe le strutture) pari a circa mille tonnellate.
L’ordinanza è stata adottata sulla base della pianificazione Regionale vigente in materia di rifiuti che include i due impianti Tmb Malagrotta 1 e Malagrotta 2 con una funzione di consistente rilevanza all’interno del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani.
Per di più l’area di riferimento vive una situazione di instabilità vista l’eventuale discarica di Amianto in località Malnome nella Valle Galeria sulla quale il Municipio XI – in data 26.1.2017 in una seduta congiunta con il Municipio XII – ha già dichiarato la sua totale contrarietà pur non riuscendo a ribadirla nella Conferenza dei Servizi;
Per questo – concludono Garipoli e Rocca – abbiamo ritenuto predisporre un’interrogazione in merito per capire le dinamiche ed un accesso agli atti per capire le responsabilità e le eventuali omissioni.
La salute dei cittadini e dei residenti della Valle Galeria merita rispetto dopo anni di accanimento e di rifiuti sul territorio”.