Campidoglio, a disposizione 7,8 mln per sviluppare misure di sostegno a fragilità


E’ di 7,8 milioni di euro la somma a disposizione dell’*amministrazione
capitolina* per finanziare iniziative mirate a sviluppare misure di
sostegno alle fragilità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale
nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) ‘Inclusione’.

Il progetto messo a punto dall’amministrazione prevede u_n’ampia e
articolata piattaforma di percorsi e interventi_:

– Potenziare il sistema *informativo/gestionale* tramite interventi di
adeguamento e/o sviluppo con l’obiettivo di consentire la gestione
informatizzata delle fasi del SIA;

– Proseguire e migliorare il *lavoro integrato* che si svolge sul
territorio tra i Centri orientamento al lavoro (Col) e il Servizio
sociale territoriale. In questo senso lo strumento più utilizzato nei
percorsi di inclusione socio-lavorativa è quello del tirocinio. Si
prevede, inoltre, di potenziare la funzione dell’accoglienza e
dell’orientamento con i mediatori interculturali, il lavoro di nucleo di
animazione territoriale con Agenti di Sviluppo e quella di tutoraggio
attraverso progetto di sostegno con i Tirocinanti/Tutor;

– Rafforzamento e coordinamento delle funzioni dei segretariati sociali
e Servizio sociale. Potenziamento dei servizi amministrativi legati
all’accoglienza e alla gestione delle domande;

– Assunzione a tempo determinato di *26 Assistenti Sociali*

– Incremento degli interventi di integrazione scolastica e per il
diritto allo studio. Potenziamento delle reti scolastiche per l’
utilizzo di spazi doposcuola; implementazione attività educative per gli
spazi nido e la scuola dell’infanzia. Promuovere il sostegno educativo
territoriale, di strada e ai progetti avviati spontaneamente dalle
famiglie. Implementazione e sostegno ai minori in famiglia con
interventi intra ed extra domiciliari. Rafforzamento degli interventi di
contrasto all’ evasione e alla dispersione scolastica e azioni volte
all’integrazione di allievi con disabilità e stranieri. Potenziamento di
servizi di mediazione interculturale e familiare;

– Formazione a 200 unità di personale all’anno per sviluppare,
implementare e monitorare il lavoro di equipe, studio e acquisizione
modelli e strumenti operativi del SIA, più affiancamento, animazione
permanente ai soggetti della rete dei servizi.

“/Il SIA, se valorizzato con efficacia, può rappresentare un primo passo
verso un ‘Reddito di Inclusione Attiva’ che miri a diventare una misura
universale che si basi sul sostegno economico condizionato
all’attivazione di percorsi di autonomia. Occorre però puntare su
un’oculata programmazione, che metta a sistema tutti gli attori
coinvolti e che garantisca la possibilità di organizzare gli interventi
all’interno di un approccio incentrato su una visione d’insieme”/,
spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma
Capitale *Laura Baldassarre*.


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