Nasoni chiusi per far fronte all’emergenza idrica

03/07/2017 – Da oggi parte il piano per chiudere 30 nasoni al giorno. Decisione presa, nonostante numerose proteste, per fare fronte all’emergenza idrica e ridurre i prelievi dal Lago di Bracciano.

Il piano dell’Acea è di iniziare a chiudere i nasoni, fino a quanto necessario, e parallelamente effettuare la riparazione della rete esistente. Ogni 2 o 3 giorni verranno effettuati dei controlli per stabilire i benefici della chiusura dei nasoni e delle riparazioni così da valutare le successive eventuali chiusure o riaperture delle fontanelle.

Non tutte le 2800 fontanelle verranno chiuse, ottantacinque rimarranno aperte. “Restano certamente escluse dalla chiusura – ha dichiarato il presidente della società Acea, Paolo Saccani alla sindaca Virginia Raggi – tutte le fontanelle pubbliche utilizzate dall’Asl e dalla scrivente società per i campionamenti necessari al controllo della potabilità dell’acqua erogata, nonché altre fontanelle in numero compatibile con l’obiettivo di una drastica riduzione delle portate erogate, che l’Amministrazione comunale vorrà eventualmente segnalarci”.

“Siamo perfettamente consapevoli – conclude Saccani – dei disagi che tale nostra iniziativa può provocare, giustificata come detto dall’eccezionale stato di siccità, e nel confidare nella Sua comprensione e in quella dei cittadini romani, Le assicuriamo al contempo tutto l’impegno della societa’ scrivente finalizzato all’efficientamento della rete”.

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