Fuoricorso e mantenuta dal padre, il problema sono i giudici che giustificano la nullafacenza

Fuoricorso e mantenuta dal padre, il problema sono i giudici che giustificano la nullafacenza


I giudici della Corte d’Appello di Trieste hanno condannato un professionista di Pordenone a mantenere la propria figlia, ventiseienne disoccupata e fuoricorso all’università, con un assegno mensile da 350 euro e il pagamento delle spese ordinarie (vitto, alloggio in casa, spese mediche, auto). Secondo i giudici “oggi c’è una certa inerzia nella maturazione che porta all’indipendenza dei giovani ragazzi” e per questo motivo la ragazza, nonostante non studi e abbia rifiutato numerose proposte lavorative, va in un certo senso giustificata.
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I giudici della Corte d’Appello di Trieste hanno condannato un professionista di Pordenone a mantenere la propria figlia, ventiseienne disoccupata e fuoricorso all’università, con un assegno mensile da 350 euro e il pagamento delle spese ordinarie (vitto, alloggio in casa, spese mediche, auto). Secondo i giudici “oggi c’è una certa inerzia nella maturazione che porta all’indipendenza dei giovani ragazzi” e per questo motivo la ragazza, nonostante non studi e abbia rifiutato numerose proposte lavorative, va in un certo senso giustificata.
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