Un bimbo dorme in valigia, il simbolo degli innocenti in fuga da Ghouta Est e da Afrin

Un bimbo dorme in valigia, il simbolo degli innocenti in fuga da Ghouta Est e da Afrin


Un bambino dentro una valigia portata dal padre è il simbolo dell’esodo dei civili che dalla Ghouta e da Afrin, l’enclave curda nel nord della Siria, cercano di mettersi in salvo combattimenti. In due giorni gli sfollati sono più di 60.000. Ma i bombardamenti non si fermano e, nei due fronti più caldi, solo ieri ci sono stati oltre cento morti. Una carneficina entrata nel suo ottavo anno e costata la vita a mezzo milione di persone.
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Un bambino dentro una valigia portata dal padre è il simbolo dell’esodo dei civili che dalla Ghouta e da Afrin, l’enclave curda nel nord della Siria, cercano di mettersi in salvo combattimenti. In due giorni gli sfollati sono più di 60.000. Ma i bombardamenti non si fermano e, nei due fronti più caldi, solo ieri ci sono stati oltre cento morti. Una carneficina entrata nel suo ottavo anno e costata la vita a mezzo milione di persone.
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