Le pagelle: Hamilton forma lontana ma leadership ritrovata


Le pagelle: Hamilton forma lontana ma leadership ritrovata


LEWIS HAMILTON – VOTO 7,5 La forma ideale è ancora lontana, ciò nonostante si ritrova in testa al mondiale approfittando degli aiutini della concorrenza. Una brutta notizia per la Ferrari se si pensa a quanto messo in pista da Hamilton nella passata stagione da Monza in avanti. KIMI RAIKKONEN – VOTO 6,5 Da dodici gare non riusciva a piazzarsi al secondo posto. Il numero gli è riuscito per una botta di fortuna nella pazza gara di Baku. Ora si ritrova al terzo posto nel mondiale, staccato di 18 punti da Vettel e grazie al suo contributo la Ferrari è tornata in testa alla classifica costruttori. SERGIO PEREZ – VOTO 7,5 Quando sull’asfalto regna in caos il messicano trova sempre la maniera di esaltarsi. Dopo due anni torna sul podio e allontana lo scomodo fantasma del compagno di squadra che l’anno scorso lo aveva messo spesso e volentieri all’angolo. SEBASTIAN VETTEL – VOTO 6 Da una parte è da apprezzare il suo tentativo di passare Bottas per vincere in Azerbaijan. Dall’altra è difficile perdonare l’errore che ha compromesso la sua gara nella manovra in questione. Troppi i punti persi dopo il bis di vittorie di inizio stagione. CARLOS SAINZ – VOTO 7,5 Dimostra che la scelta della Renault è stata azzeccatissima. Solido quanto basta per vedere il podio da vicino, lucido nella lettura di una gara complicata che ha visto i suoi colleghi protagonisti di errori clamorosi. RED BULL – VOTO 3 Verstappen e Ricciardo sono protagonisti di una domenica disastrosa per la squadra. Un pasticcio che rischia di avere conseguenze nei rapporti tra la coppia di piloti che a Baku ha perso una grande occasione per tenere la scia di Ferrari e Mercedes nel mondiale. VALTTERI BOTTAS – VOTO 8 Meritava di vincere per come stava gestendo la parte finale della corsa. Poi la gomma forata lo ha costretto a disertare la festa. Peccato perché in questo momento sembra più in palla del vicino di casa. CHARLES LECLERC – VOTO 8 Regala all Sauber il miglior risultato degli ultimi 3 anni e offre un minimo di visibilità al marchio Alfa Romeo. Non male per un debuttante che viaggia nell’orbita Ferrari

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