Torino. Dopo 31 anni confessa l’omicidio. Il killer dei Belfiore aveva sbagliato bersaglio

Torino. Dopo 31 anni confessa l’omicidio. Il killer dei Belfiore aveva sbagliato bersaglio


Vincenzio Pavia, ex collaboratore di giustizia, in aggiunta agli otto omicidi già ammessi negli anni ’90, ha deciso di confessare alla Polizia di Stato un ulteriore omicidio. Uccise Roberto Rizzi per errore in un bar del centro, vittima di uno scambio di persona. Il delitto gli era stato commissionato da Saverio Saffiotti, anche lui legato alla famiglia ndranghetista e poi a sua volta assassinato.
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Vincenzio Pavia, ex collaboratore di giustizia, in aggiunta agli otto omicidi già ammessi negli anni ’90, ha deciso di confessare alla Polizia di Stato un ulteriore omicidio. Uccise Roberto Rizzi per errore in un bar del centro, vittima di uno scambio di persona. Il delitto gli era stato commissionato da Saverio Saffiotti, anche lui legato alla famiglia ndranghetista e poi a sua volta assassinato.
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