I campi di detenzione in Libia sono un inferno senza via di fuga: è ora di prenderne atto


I campi di detenzione in Libia sono un inferno senza via di fuga: è ora di prenderne atto


La Libia non è un porto sicuro. Questo il messaggio dei capimissioni di Medici Senza Frontiere che, di ritorno da Tripoli, hanno raccontato alla stampa la realtà dei centri di detenzione in cui vengono reclusi i migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo. Dalla sede della Ong a Roma, gli attivisti hanno parlato delle condizioni di violenza e precarietà che regnano nei centri, peggiorate dal conflitto che continua ormai da due mesi.
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La Libia non è un porto sicuro. Questo il messaggio dei capimissioni di Medici Senza Frontiere che, di ritorno da Tripoli, hanno raccontato alla stampa la realtà dei centri di detenzione in cui vengono reclusi i migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo. Dalla sede della Ong a Roma, gli attivisti hanno parlato delle condizioni di violenza e precarietà che regnano nei centri, peggiorate dal conflitto che continua ormai da due mesi.
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