Denunce, autodifesa e porto d’armi: niente ha salvato Debora dal femminicidio

Denunce, autodifesa e porto d’armi: niente ha salvato Debora dal femminicidio


Aveva denunciato lo stalking, le minacce, l’incendio del suo locale, aveva preso lezioni di kickboking e si era fatta rilasciare un porto d’armi, ma è stato tutto inutile. Debora Ballesio, 40 anni, si era trasformata in una specie di Nikita, ma è stata uccisa mentre si esibiva al karaoke, in mezzo alla gente. Il messaggio che passa all’indomani del femminicidio di Savona, è triste e ineluttabile: nessuna misura mette una vittima al riparo dal suo stalker.
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Aveva denunciato lo stalking, le minacce, l’incendio del suo locale, aveva preso lezioni di kickboking e si era fatta rilasciare un porto d’armi, ma è stato tutto inutile. Debora Ballesio, 40 anni, si era trasformata in una specie di Nikita, ma è stata uccisa mentre si esibiva al karaoke, in mezzo alla gente. Il messaggio che passa all’indomani del femminicidio di Savona, è triste e ineluttabile: nessuna misura mette una vittima al riparo dal suo stalker.
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