“Elisa è morta, l’ho uccisa io”, la freddezza del killer dopo il femminicidio di Ravenna


“Elisa è morta, l’ho uccisa io”, la freddezza del killer dopo il femminicidio di Ravenna


Ha ucciso sua moglie strangolandola fino a che non si è accasciata senza fiato mentre le figliolette dormivano nella stanza accanto. Così ha ucciso Riccardo Ponti, il femminicida di Bagnacavallo (Ravenna) che ieri ha ammazzato la moglie Elisa Bravi, 31enne. Dopo il delitto il 38enne ha chiamato i carabinieri e poi i suoceri: “Elisa è morta, l’ho uccisa io”.
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Ha ucciso sua moglie strangolandola fino a che non si è accasciata senza fiato mentre le figliolette dormivano nella stanza accanto. Così ha ucciso Riccardo Ponti, il femminicida di Bagnacavallo (Ravenna) che ieri ha ammazzato la moglie Elisa Bravi, 31enne. Dopo il delitto il 38enne ha chiamato i carabinieri e poi i suoceri: “Elisa è morta, l’ho uccisa io”.
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