Ndrangheta, mafioso ucciso perché gay. Il pentito del clan: “Era fedele, ma ci disonorava”


Ndrangheta, mafioso ucciso perché gay. Il pentito del clan: “Era fedele, ma ci disonorava”


Filippo Gangitano doveva essere ucciso, la cosca dei Lo Bianco di Vibo Valentia non poteva tollerare di avere come associato un omossessuale. E secondo le regole della malandrineria, era Andrea Mantella, suo cugino, la persona designata a farlo fuori. A raccontarlo è stato proprio il pentito da cui è partita l’inchiesta che ha decapitato le cosche vibonesi,
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Filippo Gangitano doveva essere ucciso, la cosca dei Lo Bianco di Vibo Valentia non poteva tollerare di avere come associato un omossessuale. E secondo le regole della malandrineria, era Andrea Mantella, suo cugino, la persona designata a farlo fuori. A raccontarlo è stato proprio il pentito da cui è partita l’inchiesta che ha decapitato le cosche vibonesi,
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