Piazza Fontana, 50 anni di misteri per una strage di Stato


Piazza Fontana, 50 anni di misteri per una strage di Stato


Il 12 dicembre 1969, alle 16.30, una bomba ad alto potenziale esplode all’interno della Banca nazionale dell’Agricoltura di Milano. Muoiono 17 persone, i feriti sono 88. È la strage di piazza Fontana, un episodio che cambia profondamente la storia d’Italia, che segna l’avvio della strategia della tensione e dà inizio agli anni di piombo, segnati dal terrorismo rosso e nero. Per decenni si dipanano le indagini e i processi tra depistaggi, rinvii, condanne e sentenze ribaltate. La strage di Stato resta senza colpevoli. Tuttavia una responsabilità viene riconosciuta: è quella del gruppo neofascista Ordine Nuovo. La ricostruzione di cosa è successo il pomeriggio del 12 dicembre e delle tappe del processo.
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Il 12 dicembre 1969, alle 16.30, una bomba ad alto potenziale esplode all’interno della Banca nazionale dell’Agricoltura di Milano. Muoiono 17 persone, i feriti sono 88. È la strage di piazza Fontana, un episodio che cambia profondamente la storia d’Italia, che segna l’avvio della strategia della tensione e dà inizio agli anni di piombo, segnati dal terrorismo rosso e nero. Per decenni si dipanano le indagini e i processi tra depistaggi, rinvii, condanne e sentenze ribaltate. La strage di Stato resta senza colpevoli. Tuttavia una responsabilità viene riconosciuta: è quella del gruppo neofascista Ordine Nuovo. La ricostruzione di cosa è successo il pomeriggio del 12 dicembre e delle tappe del processo.
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