Rezzato, la barista vittima di svastiche e insulti razzisti: “Ho paura, sono costretta a chiudere”


Rezzato, la barista vittima di svastiche e insulti razzisti: “Ho paura, sono costretta a chiudere”


“Lo hanno fatto per mandarmi via, per fare sì che io molli. E in qualche modo ce l’hanno fatta. Non potrò andare a lavorare, perché ho paura”. È arrabbiata e spaventata Madiha, 36enne italiana di origini marocchine, proprietaria di un bar a Rezzato che la scorsa notte qualcuno ha distrutto, dopo aver tracciato per terra svastiche e insulti razzisti e sessisti. “Questa è casa mia. Io rispetto le regole e lavoro. Perché non ci posso stare?”, si chiede la vittima del gravissimo episodio intervistata da Fanpage.it.
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“Lo hanno fatto per mandarmi via, per fare sì che io molli. E in qualche modo ce l’hanno fatta. Non potrò andare a lavorare, perché ho paura”. È arrabbiata e spaventata Madiha, 36enne italiana di origini marocchine, proprietaria di un bar a Rezzato che la scorsa notte qualcuno ha distrutto, dopo aver tracciato per terra svastiche e insulti razzisti e sessisti. “Questa è casa mia. Io rispetto le regole e lavoro. Perché non ci posso stare?”, si chiede la vittima del gravissimo episodio intervistata da Fanpage.it.
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