Omicidio Marco Vannini, processo da rifare: “Non è morto per lo sparo, ma per ritardo nei soccorsi”


Omicidio Marco Vannini, processo da rifare: “Non è morto per lo sparo, ma per ritardo nei soccorsi”


Sono passati quasi cinque anni dalla morte di Marco Vannini, il giovane di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola sparato da Antonio Ciontoli. La Corte d’Appello lo aveva condannato a cinque anni per omicidio colposo, la Cassazione ha annullato la sentenza. Per la procuratrice generale, non è stato il proiettile a uccidere Marco, ma l’incredibile ritardo nei soccorsi.
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Sono passati quasi cinque anni dalla morte di Marco Vannini, il giovane di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola sparato da Antonio Ciontoli. La Corte d’Appello lo aveva condannato a cinque anni per omicidio colposo, la Cassazione ha annullato la sentenza. Per la procuratrice generale, non è stato il proiettile a uccidere Marco, ma l’incredibile ritardo nei soccorsi.
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