Usare la parola clandestino è discriminatorio: lo dicono (anche) i giudici


Usare la parola clandestino è discriminatorio: lo dicono (anche) i giudici


I giudici della Corte d’appello di Milano hanno sancito che l’utilizzo del termine clandestino è discriminatorio nel caso in cui ci si riferisca a persone che hanno fatto richiesta di protezione umanitaria. La differenza tra i due termini, da un punto di vista verbale e legale, è evidente e giudicare clandestino un richiedente asilo è quindi discriminatorio e lede la dignità dell’individuo.
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I giudici della Corte d’appello di Milano hanno sancito che l’utilizzo del termine clandestino è discriminatorio nel caso in cui ci si riferisca a persone che hanno fatto richiesta di protezione umanitaria. La differenza tra i due termini, da un punto di vista verbale e legale, è evidente e giudicare clandestino un richiedente asilo è quindi discriminatorio e lede la dignità dell’individuo.
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