Caso Ragusa, Logli dal carcere: “Ansia per la mia famiglia, Sara deve occuparsi di tutto”


Caso Ragusa, Logli dal carcere: “Ansia per la mia famiglia, Sara deve occuparsi di tutto”


“Da più di un mese non posso incontrare la mia famiglia, sono preoccupato. L’onere di aiutare tutti ricade su Sara”. Antonio Logli, in carcere dallo scorso luglio per l’omicidio della moglie, Roberta Ragusa, racconta la condizione carceraria in emergenza sanitaria Covid, in una lettera alla redazione Quarto Grado. “Ho visto mia figlia Alessia in videochiamata, sono triste per le sue lacrime”.
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“Da più di un mese non posso incontrare la mia famiglia, sono preoccupato. L’onere di aiutare tutti ricade su Sara”. Antonio Logli, in carcere dallo scorso luglio per l’omicidio della moglie, Roberta Ragusa, racconta la condizione carceraria in emergenza sanitaria Covid, in una lettera alla redazione Quarto Grado. “Ho visto mia figlia Alessia in videochiamata, sono triste per le sue lacrime”.
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