Due mesi dopo parla Mattia, il paziente 1: “Il pensiero di mia figlia mi ha tenuto in vita”


Due mesi dopo parla Mattia, il paziente 1: “Il pensiero di mia figlia mi ha tenuto in vita”


Mattia Maestri racconta per la prima volta la sua storia, da quella improvvisa febbre comparsa lo scorso 17 febbraio fino al ricovero e al risveglio all’ospedale di Pavia, dove è stato ricoverato. Il “paziente 1” ora sta bene ed è tornato nella sua casa di Codogno con la moglie Valentina e la figlia Giulia, nata solo due settimane fa ma sa che la sua non è una storia come tante, perché quella polmonite anomala si è trasformata in una pandemia e lui è diventato simbolo soprattutto di rinascita.
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Mattia Maestri racconta per la prima volta la sua storia, da quella improvvisa febbre comparsa lo scorso 17 febbraio fino al ricovero e al risveglio all’ospedale di Pavia, dove è stato ricoverato. Il “paziente 1” ora sta bene ed è tornato nella sua casa di Codogno con la moglie Valentina e la figlia Giulia, nata solo due settimane fa ma sa che la sua non è una storia come tante, perché quella polmonite anomala si è trasformata in una pandemia e lui è diventato simbolo soprattutto di rinascita.
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