Il racconto di un italiano emigrato a Shanghai: “L’unico vaccino al Coronavirus è il senso civico”


Il racconto di un italiano emigrato a Shanghai: “L’unico vaccino al Coronavirus è il senso civico”


Tornato momentaneamente in Italia all’inizio dell’epidemia in Cina, e rientrato a Shanghai quando in Italia si stava iniziando a fare i conti col Coronavirus, un ragazzo italiano – che ha chiesto di rimanere anonimo – racconta a Fanpage.it la sua testimonianza sulla differenza di gestione dell’emergenza tra i due Paesi e i rispettivi popoli.
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Tornato momentaneamente in Italia all’inizio dell’epidemia in Cina, e rientrato a Shanghai quando in Italia si stava iniziando a fare i conti col Coronavirus, un ragazzo italiano – che ha chiesto di rimanere anonimo – racconta a Fanpage.it la sua testimonianza sulla differenza di gestione dell’emergenza tra i due Paesi e i rispettivi popoli.
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