La quarantena infinita di Chiara: “Sono una ‘sospetta positiva’, ma si sono dimenticati di me”


La quarantena infinita di Chiara: “Sono una ‘sospetta positiva’, ma si sono dimenticati di me”


Chiara è una studentessa siciliana che studia a Bologna: nelle scorse settimane è stata definita “sospetta positiva” in seguito a degli esami, dopo aver avvertito alcuni sintomi da Covid-19. Da quel giorno è stata messa in quarantena in casa dai medici, che però si sarebbero dimenticati di lei. “Nessuno mi ha mai più contattato – dice – e dopo tanti tentativi, senza chiedermi nulla, neanche nome e cognome, al telefono mi è stato detto che adesso posso uscire di casa. Ma chi mi dice che non sono un pericolo per gli altri? Non possono rimettere tutto al buon senso della gente”. Chiara non sarebbe l’unica in questa situazione, non soltanto a Bologna.
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Chiara è una studentessa siciliana che studia a Bologna: nelle scorse settimane è stata definita “sospetta positiva” in seguito a degli esami, dopo aver avvertito alcuni sintomi da Covid-19. Da quel giorno è stata messa in quarantena in casa dai medici, che però si sarebbero dimenticati di lei. “Nessuno mi ha mai più contattato – dice – e dopo tanti tentativi, senza chiedermi nulla, neanche nome e cognome, al telefono mi è stato detto che adesso posso uscire di casa. Ma chi mi dice che non sono un pericolo per gli altri? Non possono rimettere tutto al buon senso della gente”. Chiara non sarebbe l’unica in questa situazione, non soltanto a Bologna.
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