“Lavoravo su una nave da crociera, sono stato licenziato e aspetto un tampone da giorni”


“Lavoravo su una nave da crociera, sono stato licenziato e aspetto un tampone da giorni”


Alfio Cutuli ha 30 anni e lavorava in una nave da crociera in Brasile. Quando anche lì esplode l’emergenza Covid-19 e i porti vengono chiusi, lui viene licenziato e rimpatriato. È il 24 marzo, torna in Italia su un volo pieno e con lui viaggiano due persone, poi rivelatesi positive al coronavirus. Il test del tampone, necessario per un’ordinanza della Regione Siciliana, gli viene eseguito il 14 aprile. Dopo quasi un mese di isolamento assoluto, ancora non sa se ha contratto il virus oppure no.
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Alfio Cutuli ha 30 anni e lavorava in una nave da crociera in Brasile. Quando anche lì esplode l’emergenza Covid-19 e i porti vengono chiusi, lui viene licenziato e rimpatriato. È il 24 marzo, torna in Italia su un volo pieno e con lui viaggiano due persone, poi rivelatesi positive al coronavirus. Il test del tampone, necessario per un’ordinanza della Regione Siciliana, gli viene eseguito il 14 aprile. Dopo quasi un mese di isolamento assoluto, ancora non sa se ha contratto il virus oppure no.
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