“Mio marito era un operaio sano: non l’hanno curato bene ed è tornato a casa in una bara”


“Mio marito era un operaio sano: non l’hanno curato bene ed è tornato a casa in una bara”


Lo strazio della famiglia di Orazio, siciliano di Gela, deceduto in Lombardia a causa del Coronavirus. Dai primi sintomi influenzali al ricovero in terapia intensiva, una settimana di silenzio poi il decesso. La moglie e il figlio a fanpage.it:”Doveva rientrare il 16 marzo e invece è ritornato il 31 marzo direttamente al cimitero, senza l’onore di un funerale e senza nessuno, a morire da solo, un dolore che mi sta uccidendo perché è atroce”
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Lo strazio della famiglia di Orazio, siciliano di Gela, deceduto in Lombardia a causa del Coronavirus. Dai primi sintomi influenzali al ricovero in terapia intensiva, una settimana di silenzio poi il decesso. La moglie e il figlio a fanpage.it:”Doveva rientrare il 16 marzo e invece è ritornato il 31 marzo direttamente al cimitero, senza l’onore di un funerale e senza nessuno, a morire da solo, un dolore che mi sta uccidendo perché è atroce”
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