Migranti salvati e messi in quarantena alle porte di Noto, gli abitanti: “Ci portano il coronavirus”


Migranti salvati e messi in quarantena alle porte di Noto, gli abitanti: “Ci portano il coronavirus”


Fanpage.it è andato a Testa dell’acqua, frazione del Comune di Noto in cui sono stati portati i 43 migranti soccorsi alla fine di giugno dalla nave Mare Jonio della ong Mediterranea saving humans. Dopo lo sbarco al porto di Augusta, in otto sono risultati positivi al coronavirus e trasferiti nella struttura alle porte della città patrimonio Unesco. Il governatore Nello Musumeci aveva avanzato l’ipotesi di una zona rossa attorno al centro di accoglienza, mentre i residenti del piccolo borgo temono il contagio, nonostante i migranti siano sorvegliati giorno e notte da un cordone di polizia, e il contraccolpo sul turismo.
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Fanpage.it è andato a Testa dell’acqua, frazione del Comune di Noto in cui sono stati portati i 43 migranti soccorsi alla fine di giugno dalla nave Mare Jonio della ong Mediterranea saving humans. Dopo lo sbarco al porto di Augusta, in otto sono risultati positivi al coronavirus e trasferiti nella struttura alle porte della città patrimonio Unesco. Il governatore Nello Musumeci aveva avanzato l’ipotesi di una zona rossa attorno al centro di accoglienza, mentre i residenti del piccolo borgo temono il contagio, nonostante i migranti siano sorvegliati giorno e notte da un cordone di polizia, e il contraccolpo sul turismo.
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