Rivolte nelle carceri italiane durante lockdown: “I boss volevano mettere lo Stato in un angolo”


Rivolte nelle carceri italiane durante lockdown: “I boss volevano mettere lo Stato in un angolo”


Le misure straordinarie previste dai provvedimenti anti covid, sarebbero stati solo il pretesto per scatenare una rivolta su larga scala studiata a tavolino dai boss della criminalità organizzata per mettere lo Stato in un angolo e quindi spingerlo a concedere molte più libertà. È questa l’ipotesi che si fa sempre più largo nell’inchiesta sulle rivolte di marzo che hanno portato alla morte di 13 detenuti e al ferimento di centina di poliziotti e reclusi.
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Le misure straordinarie previste dai provvedimenti anti covid, sarebbero stati solo il pretesto per scatenare una rivolta su larga scala studiata a tavolino dai boss della criminalità organizzata per mettere lo Stato in un angolo e quindi spingerlo a concedere molte più libertà. È questa l’ipotesi che si fa sempre più largo nell’inchiesta sulle rivolte di marzo che hanno portato alla morte di 13 detenuti e al ferimento di centina di poliziotti e reclusi.
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