Coronavirus, niente smart working per gli asintomatici positivi: non posso lavorare neanche da casa


Coronavirus, niente smart working per gli asintomatici positivi: non posso lavorare neanche da casa


I lavoratori che, pur essendo positivi al tampone per il Coronavirus, sono asintomatici, non possono lavorare da casa durante la quarantena. La precisazione arriva dall’avvocato Cesare Pozzoli, che ha spiegato quanto già previsto dal decreto Agosto: “Anche per chi è in attesa di tampone l’isolamento è equiparato alla malattia quindi implica il divieto di lavorare, anche in smart working”.
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I lavoratori che, pur essendo positivi al tampone per il Coronavirus, sono asintomatici, non possono lavorare da casa durante la quarantena. La precisazione arriva dall’avvocato Cesare Pozzoli, che ha spiegato quanto già previsto dal decreto Agosto: “Anche per chi è in attesa di tampone l’isolamento è equiparato alla malattia quindi implica il divieto di lavorare, anche in smart working”.
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