Detenuto chiede canali Sport a pagamento in tv: “È un diritto”, ma la Cassazione dice no


Detenuto chiede canali Sport a pagamento in tv: “È un diritto”, ma la Cassazione dice no


“L’accesso all’informazione sportiva è un diritto”, così un detenuto ha chiesto di poter accedere ai canali Sport a pagamento in tv, anche a spese sue, ma sia il giudice di sorveglianza che la Corte di Cassazione penale hanno detto no perché è sufficiente garantire ai detenuti la visione dei ventuno canali televisivi gratuiti già disponibili.
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“L’accesso all’informazione sportiva è un diritto”, così un detenuto ha chiesto di poter accedere ai canali Sport a pagamento in tv, anche a spese sue, ma sia il giudice di sorveglianza che la Corte di Cassazione penale hanno detto no perché è sufficiente garantire ai detenuti la visione dei ventuno canali televisivi gratuiti già disponibili.
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