Jesolo, gli atleti paralimpici tornano in pista: “Per noi niente è impossibile”


Jesolo, gli atleti paralimpici tornano in pista: “Per noi niente è impossibile”


Dai campionati italiani assoluti di atletica paralimpica all’assegnazione del primo storico scudetto di calcio a sette per atleti con cerebrolesione, passando per le gare valide per il girone di andata del campionato nazionale di calcio per amputati, fino al primo meeting Fispes di rugby in carrozzina. Ecco come Jesolo si è trasformata per tre giorni nella capitale italiana dello sport contro ogni genere di barriera. E il merito è proprio della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, che dopo lo stop alle competizioni imposto dall’emergenza sanitaria è riuscita a radunare in Veneto oltre 200 atleti provenienti da tutto il Paese. In pista anche Valentina Petrillo, velocista ipovedente T12 della Omero Bergamo e prima atleta transgender a livello mondiale ammessa in una gara ufficiale tra le donne.
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Dai campionati italiani assoluti di atletica paralimpica all’assegnazione del primo storico scudetto di calcio a sette per atleti con cerebrolesione, passando per le gare valide per il girone di andata del campionato nazionale di calcio per amputati, fino al primo meeting Fispes di rugby in carrozzina. Ecco come Jesolo si è trasformata per tre giorni nella capitale italiana dello sport contro ogni genere di barriera. E il merito è proprio della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, che dopo lo stop alle competizioni imposto dall’emergenza sanitaria è riuscita a radunare in Veneto oltre 200 atleti provenienti da tutto il Paese. In pista anche Valentina Petrillo, velocista ipovedente T12 della Omero Bergamo e prima atleta transgender a livello mondiale ammessa in una gara ufficiale tra le donne.
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