Malato di cancro licenziato durante l’emergenza Covid: “Noi lavoratori fragili dimenticati”


Malato di cancro licenziato durante l’emergenza Covid: “Noi lavoratori fragili dimenticati”


Adriano, 52enne romano malato di cancro al quarto stadio, racconta a Fanpage.it del suo licenziamento in piena emergenza Covid. La sua azienda, come tante altre, ha infatti ignorato l’articolo 26 del Decreto Cura Italia di marzo, che dava la possibilità ai lavoratori affetti da disabilità e malattie autoimmuni di assentarsi dal lavoro in periodo di emergenza sanitaria senza che questo andasse ad incidere sul comporto. Ma i “lavoratori fragili” hanno avuto anche altri problemi nel corso di questi ultimi mesi: da agosto a ottobre sono mancate le tutele a causa di un vuoto normartivo e la Legge 126 del 13 ottobre, che raccomandava ai datori di lavoro di concedere lo smart working a chi ne aveva bisogno, è caduta nel vuto poiché il lavoro agile non è compatibile con molti impieghi e spesso ai “dipendenti fragili” viene negato.
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Adriano, 52enne romano malato di cancro al quarto stadio, racconta a Fanpage.it del suo licenziamento in piena emergenza Covid. La sua azienda, come tante altre, ha infatti ignorato l’articolo 26 del Decreto Cura Italia di marzo, che dava la possibilità ai lavoratori affetti da disabilità e malattie autoimmuni di assentarsi dal lavoro in periodo di emergenza sanitaria senza che questo andasse ad incidere sul comporto. Ma i “lavoratori fragili” hanno avuto anche altri problemi nel corso di questi ultimi mesi: da agosto a ottobre sono mancate le tutele a causa di un vuoto normartivo e la Legge 126 del 13 ottobre, che raccomandava ai datori di lavoro di concedere lo smart working a chi ne aveva bisogno, è caduta nel vuto poiché il lavoro agile non è compatibile con molti impieghi e spesso ai “dipendenti fragili” viene negato.
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