Torino, gli studenti manifestano studiando davanti alla scuola: “Vogliamo rientrare in sicurezza”


Torino, gli studenti manifestano studiando davanti alla scuola: “Vogliamo rientrare in sicurezza”


Manifestare in zona rossa è cosa nuova per tutti, quindi non deve stupire una certa creatività. Autorizzati dalla questura, da un paio di settimane studiano davanti al loro liceo per manifestare in modo simbolico contro la chiusura delle scuole. Sono studenti di quarta e quinta del Liceo Gioberti di Torino: “Non siamo negazionisti, vogliamo rientrare al più presto in sicurezza”. Si alternano giorno dopo giorno appoggiati su pezzi di cartone, con thermos pieni di caffè e sfruttando la connessione di tablet e cellulari, ma vengono sbattuti fuori dalle lezioni in DAD perchè in un luogo “non consono”. Eppure sono distanziati e consapevoli dei rischi della pandemia.
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Manifestare in zona rossa è cosa nuova per tutti, quindi non deve stupire una certa creatività. Autorizzati dalla questura, da un paio di settimane studiano davanti al loro liceo per manifestare in modo simbolico contro la chiusura delle scuole. Sono studenti di quarta e quinta del Liceo Gioberti di Torino: “Non siamo negazionisti, vogliamo rientrare al più presto in sicurezza”. Si alternano giorno dopo giorno appoggiati su pezzi di cartone, con thermos pieni di caffè e sfruttando la connessione di tablet e cellulari, ma vengono sbattuti fuori dalle lezioni in DAD perchè in un luogo “non consono”. Eppure sono distanziati e consapevoli dei rischi della pandemia.
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