Giallo di Manfredonia, i dubbi: cosa è successo tra il ferimento e la richiesta d’aiuto?


Giallo di Manfredonia, i dubbi: cosa è successo tra il ferimento e la richiesta d’aiuto?


Secondo la compagna di Mario Renzulli, morto a Manfredonia dopo un accoltellamento, a infliggere il fendente, nel tentativo di difendersi e difenderla, sarebbe stato il figlioletto di 7 anni. Dubbi sulla dinamica descritta sono stati avanzati dalla difesa del padre della vittima, intervenuto su chiamata della nuora per portare il figlio in ospedale: “Perché i soccorsi non sono stati chiamati subito? Renzulli è morto dissanguato o per il fendente mortale”. Le risposte sono affidate all’autopsia.
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Secondo la compagna di Mario Renzulli, morto a Manfredonia dopo un accoltellamento, a infliggere il fendente, nel tentativo di difendersi e difenderla, sarebbe stato il figlioletto di 7 anni. Dubbi sulla dinamica descritta sono stati avanzati dalla difesa del padre della vittima, intervenuto su chiamata della nuora per portare il figlio in ospedale: “Perché i soccorsi non sono stati chiamati subito? Renzulli è morto dissanguato o per il fendente mortale”. Le risposte sono affidate all’autopsia.
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