Uccide i figli a coltellate, il diario del padre omicida: “Il mondo mi osserva e giudica”


Uccide i figli a coltellate, il diario del padre omicida: “Il mondo mi osserva e giudica”


“Vivo nel giudizio costante di tutti”. Sono le parole che Alessandro Pontin, l’uomo che domenica scorsa si è tolto la vita dopo aver ucciso i figli a coltellate a Trebaseleghe, aveva scritto su una serie di fogli sequestrati dagli inquirenti nella casa del massacro nel piccolo comune del Padovano. Poche frasi dalle quali si evince lo stato d’animo del 49enne. “Vengo giudicato dal mondo che mi osserva e mi critica”.
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“Vivo nel giudizio costante di tutti”. Sono le parole che Alessandro Pontin, l’uomo che domenica scorsa si è tolto la vita dopo aver ucciso i figli a coltellate a Trebaseleghe, aveva scritto su una serie di fogli sequestrati dagli inquirenti nella casa del massacro nel piccolo comune del Padovano. Poche frasi dalle quali si evince lo stato d’animo del 49enne. “Vengo giudicato dal mondo che mi osserva e mi critica”.
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