“Vogliamo essere lavoratrici e madri”: la protesta delle operaie Yoox di Bologna


“Vogliamo essere lavoratrici e madri”: la protesta delle operaie Yoox di Bologna


“Lavoratrici e madri”. Sono le “magliette gialle”, le operaie di Yoox che sin dalla nascita della multinazionale e-commerce hanno contribuito silenziosamente alla sua crescita. Un centinaio di facchine e mamme, impiegate all’interno dei magazzini dell’Interporto di Bologna, che oggi denunciano un grave deterioramento delle loro condizioni lavorative. “Molte di noi lavorano per Yoox da più di dieci anni: chiediamo di poter essere lavoratrici e madri, le nuove condizioni di lavoro ci rendono impossibile vedere i nostri figli”, raccontano. Secondo una testimone, il 25 novembre – giornata contro la violenza sulle donne – la risposta della dirigenza Yoox sarebbe stata: “Per noi, voi siete invisibili”.
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“Lavoratrici e madri”. Sono le “magliette gialle”, le operaie di Yoox che sin dalla nascita della multinazionale e-commerce hanno contribuito silenziosamente alla sua crescita. Un centinaio di facchine e mamme, impiegate all’interno dei magazzini dell’Interporto di Bologna, che oggi denunciano un grave deterioramento delle loro condizioni lavorative. “Molte di noi lavorano per Yoox da più di dieci anni: chiediamo di poter essere lavoratrici e madri, le nuove condizioni di lavoro ci rendono impossibile vedere i nostri figli”, raccontano. Secondo una testimone, il 25 novembre – giornata contro la violenza sulle donne – la risposta della dirigenza Yoox sarebbe stata: “Per noi, voi siete invisibili”.
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