La Procura di Milano: “I rider non sono schiavi”. Attesa pioggia di ricorsi dai ciclofattorini


La Procura di Milano: “I rider non sono schiavi”. Attesa pioggia di ricorsi dai ciclofattorini


Dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Milano – secondo cui i rider dovranno essere assunti dalle aziende “come lavoratori coordinati e continuativi” – si attende un boom di cause civili davanti al Tribunale del Lavoro da parte di migliaia di ciclofattorini delle società di food delivery.
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Dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Milano – secondo cui i rider dovranno essere assunti dalle aziende “come lavoratori coordinati e continuativi” – si attende un boom di cause civili davanti al Tribunale del Lavoro da parte di migliaia di ciclofattorini delle società di food delivery.
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