Le famiglie respinte che vivono al confine con la Croazia: “Tentiamo il ‘gioco’ insieme ai bambini”


Le famiglie respinte che vivono al confine con la Croazia: “Tentiamo il ‘gioco’ insieme ai bambini”


Una doccia cinque euro, una telefonata via WhatsApp altrettanto, un pacco di sigarette dieci euro. Una microeconomia che si sostiene sui migranti accampati fuori dai centri abitati che si trovano sul confine con la Croazia. Fanpage.it ha incontrato una famiglia con bambini in una casa abbandonata che, almeno, ha ancora una lampadina allacciata all’energia elettrica. “Ci hanno deportati e abbiamo camminato per ore”, racconta un bambino.
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Una doccia cinque euro, una telefonata via WhatsApp altrettanto, un pacco di sigarette dieci euro. Una microeconomia che si sostiene sui migranti accampati fuori dai centri abitati che si trovano sul confine con la Croazia. Fanpage.it ha incontrato una famiglia con bambini in una casa abbandonata che, almeno, ha ancora una lampadina allacciata all’energia elettrica. “Ci hanno deportati e abbiamo camminato per ore”, racconta un bambino.
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