Nel campo di Lipa, inferno gelato dei migranti sulla rotta balcanica: “Meglio in prigione”


Nel campo di Lipa, inferno gelato dei migranti sulla rotta balcanica: “Meglio in prigione”


Dopo l’incendio che lo ha distrutto a dicembre 2020, il campo di Lipa, in Bosnia Erzegovina, è ancora più precario di quanto non fosse prima. Dentro ci vivono circa 900 uomini, migranti arrivati nell’ultimo tratto della rotta balcanica. Gestito dalle autorità bosniache, a 20 chilometri dall città di Bihac, Lipa “è peggio della prigione: non abbiamo acqua calda né energia elettrica né cibo vero”. Fanpage.it ci è entrato.
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Dopo l’incendio che lo ha distrutto a dicembre 2020, il campo di Lipa, in Bosnia Erzegovina, è ancora più precario di quanto non fosse prima. Dentro ci vivono circa 900 uomini, migranti arrivati nell’ultimo tratto della rotta balcanica. Gestito dalle autorità bosniache, a 20 chilometri dall città di Bihac, Lipa “è peggio della prigione: non abbiamo acqua calda né energia elettrica né cibo vero”. Fanpage.it ci è entrato.
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