Picchiati dalla polizia croata e rispediti in Bosnia: le testimonianze di chi tenta il “Game”


Picchiati dalla polizia croata e rispediti in Bosnia: le testimonianze di chi tenta il “Game”


Nelle campagne vicino al confine bosniaco, Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di una coppia di fratelli di 17 e 16 anni. Entrambi picchiati, una volta entrati in Croazia, da coloro che identificano come agenti di polizia croati. “Sono rimasto svenuto per due ore – racconta il più giovane – finché mio fratello non è venuto a prendermi. Poi ho dormito in una casa abbandonata per un giorno intero. Adesso non posso ritentare il game, perché non riesco a camminare”. Si stima che siano decine i minori non accompagnati a dormire all’addiaccio, in mezzo ai boschi, mentre la temperatura scende di parecchi gradi sotto lo zero.
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Nelle campagne vicino al confine bosniaco, Fanpage.it ha raccolto le testimonianze di una coppia di fratelli di 17 e 16 anni. Entrambi picchiati, una volta entrati in Croazia, da coloro che identificano come agenti di polizia croati. “Sono rimasto svenuto per due ore – racconta il più giovane – finché mio fratello non è venuto a prendermi. Poi ho dormito in una casa abbandonata per un giorno intero. Adesso non posso ritentare il game, perché non riesco a camminare”. Si stima che siano decine i minori non accompagnati a dormire all’addiaccio, in mezzo ai boschi, mentre la temperatura scende di parecchi gradi sotto lo zero.
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