“Quando arrivammo a Bologna non c’era nessuno”, il partigiano Italiano racconta il suo 25 aprile


“Quando arrivammo a Bologna non c’era nessuno”, il partigiano Italiano racconta il suo 25 aprile


A 76 anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, un ex partigiano racconta gli anni della Resistenza a Bologna. Renato Romagnoli, nome di battaglia “Italiano”, si unì al movimento partigiano a soli 16 anni e combatté nella Settima brigata GAP di Bologna distinguendosi per il suo coraggio nelle decisive battaglie di Porta Lame e della Bolognina. Medaglia d’argento al valor militare, Italiano riflette sul senso della Libertà, in un periodo storico in cui ci sembra di venirne privati a causa delle restrizioni imposte per limitare la pandemia da Covid-19. Il suo racconto è un documento prezioso per non dimenticare il valore della lotta per la democrazia. “Raccontare quegli anni per me è un modo di proseguire la lotta partigiana. Se avessi avuto un figlio gli avrei insegnato a impegnarsi, partecipare, non delegare mai”.
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A 76 anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, un ex partigiano racconta gli anni della Resistenza a Bologna. Renato Romagnoli, nome di battaglia “Italiano”, si unì al movimento partigiano a soli 16 anni e combatté nella Settima brigata GAP di Bologna distinguendosi per il suo coraggio nelle decisive battaglie di Porta Lame e della Bolognina. Medaglia d’argento al valor militare, Italiano riflette sul senso della Libertà, in un periodo storico in cui ci sembra di venirne privati a causa delle restrizioni imposte per limitare la pandemia da Covid-19. Il suo racconto è un documento prezioso per non dimenticare il valore della lotta per la democrazia. “Raccontare quegli anni per me è un modo di proseguire la lotta partigiana. Se avessi avuto un figlio gli avrei insegnato a impegnarsi, partecipare, non delegare mai”.
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