Definire la figlia minorenne “sfigata” o “fallita” si può. Il giudice: “Metodi educativi legittimi”


Definire la figlia minorenne “sfigata” o “fallita” si può. Il giudice: “Metodi educativi legittimi”


La giovane, residente a Racale (Lecce) aveva denunciato i genitori ai carabinieri, spiegando di essere vittima di insulti, ma anche di violenze fisiche. Le indagini hanno accertato che gli episodi riferiti erano reali ma “salutati, limitati” e inseriti in un contesto “di presunti comportamenti scorretti” della ragazza, parlando comunque di un “intento educativo” di madre e padre. Alla fine la famiglia si è riappacificata, tornando a vivere sotto lo stesso tetto.
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La giovane, residente a Racale (Lecce) aveva denunciato i genitori ai carabinieri, spiegando di essere vittima di insulti, ma anche di violenze fisiche. Le indagini hanno accertato che gli episodi riferiti erano reali ma “salutati, limitati” e inseriti in un contesto “di presunti comportamenti scorretti” della ragazza, parlando comunque di un “intento educativo” di madre e padre. Alla fine la famiglia si è riappacificata, tornando a vivere sotto lo stesso tetto.
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