Dopo il carcere in Libia e la traversata col barcone, Ibra ha una squadra: “Balotelli il mio idolo”


Dopo il carcere in Libia e la traversata col barcone, Ibra ha una squadra: “Balotelli il mio idolo”


Dalla traversata del Mediterraneo al carcere in Libia, fino alle notti in strada a Brescia: Ibra, gambiano di ventanni, è arrivato in Italia da solo quando ne aveva dodici, superando tantissime difficoltà e vivendo momenti molto difficili. Grazie all’aiuto di una famiglia di Montichiari adesso però ha una casa, si sta mettendo in regola con la burocrazia e continua a inseguire il suo sogno: diventare un calciatore professionista, come il suo idolo Mario Balotelli.
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Dalla traversata del Mediterraneo al carcere in Libia, fino alle notti in strada a Brescia: Ibra, gambiano di ventanni, è arrivato in Italia da solo quando ne aveva dodici, superando tantissime difficoltà e vivendo momenti molto difficili. Grazie all’aiuto di una famiglia di Montichiari adesso però ha una casa, si sta mettendo in regola con la burocrazia e continua a inseguire il suo sogno: diventare un calciatore professionista, come il suo idolo Mario Balotelli.
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