Omicidio Chiara Gualzetti, l’amico 16enne reo confesso: “Una voce interiore mi ha detto di uccidere”


Omicidio Chiara Gualzetti, l’amico 16enne reo confesso: “Una voce interiore mi ha detto di uccidere”


Il 16enne, fermato per l’omicidio di Chiara Gualzetti, la 15enne del Bolognese scomparsa e poi trovata cadavere con coltellate alla gola e al torace in un campo ai piedi dell’Abbazia di Montevegli, ha confessato: “Ho agito sulla base di una spinta superiore, una sorta di voce interiore che gli ha detto di uccidere”. L’ipotesi d’accusa formulata dalla Procura per i minorenni del capoluogo emiliano è quella di omicidio aggravato dalla premeditazione.
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Il 16enne, fermato per l’omicidio di Chiara Gualzetti, la 15enne del Bolognese scomparsa e poi trovata cadavere con coltellate alla gola e al torace in un campo ai piedi dell’Abbazia di Montevegli, ha confessato: “Ho agito sulla base di una spinta superiore, una sorta di voce interiore che gli ha detto di uccidere”. L’ipotesi d’accusa formulata dalla Procura per i minorenni del capoluogo emiliano è quella di omicidio aggravato dalla premeditazione.
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