Catania, caos nei beni confiscati alla mafia. E la procura ora indaga sull’Agenzia nazionale


Catania, caos nei beni confiscati alla mafia. E la procura ora indaga sull’Agenzia nazionale


La città di Acireale ha pochi beni confiscati alla mafia sul suo territorio. Di recente, l’amministrazione comunale ha chiesto l’acquisizione di un appartamento e due terreni. Entrambi, però, risultano essere ancora nelle disponibilità della famiglia di Mario Michele Lanzarotti, il pregiudicato al quale sono stati tolti definitivamente. “La casa è occupata dal 2018”, conferma un dirigente dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Ma nessuno ha mai fatto niente per liberarla. Tanto che basta citofonare per sentirsi dire: “Io vivo qui da sempre”. “Il sistema non funziona e tutto avviene sempre alla luce del sole”.
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La città di Acireale ha pochi beni confiscati alla mafia sul suo territorio. Di recente, l’amministrazione comunale ha chiesto l’acquisizione di un appartamento e due terreni. Entrambi, però, risultano essere ancora nelle disponibilità della famiglia di Mario Michele Lanzarotti, il pregiudicato al quale sono stati tolti definitivamente. “La casa è occupata dal 2018”, conferma un dirigente dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Ma nessuno ha mai fatto niente per liberarla. Tanto che basta citofonare per sentirsi dire: “Io vivo qui da sempre”. “Il sistema non funziona e tutto avviene sempre alla luce del sole”.
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