Intervista a Eddi Marcucci, condannata alla sorveglianza speciale dopo aver combattuto contro l’Isis


Intervista a Eddi Marcucci, condannata alla sorveglianza speciale dopo aver combattuto contro l’Isis


Maria Edgarda Marcucci, per tutti “Eddi”, si è unita alle donne curde in Siria per combattere contro l’Isis. La procura di Torino l’ha definita “socialmente pericolosa” e la Cassazione ha confermato la condanna al regime di sorveglianza speciale. Deve rimanere in casa dalle 21 alle 7. Non può incontrare più di 5 persone. Ha limitazioni di accesso agli spazi pubblici, compresi supermercati e bar. Non può essere in possesso di passaporto e patente. La sua carta d’identità non è valida per l’espatrio. E deve portare con sé un quaderno rosso per segnare tutti i suoi spostamenti.
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Maria Edgarda Marcucci, per tutti “Eddi”, si è unita alle donne curde in Siria per combattere contro l’Isis. La procura di Torino l’ha definita “socialmente pericolosa” e la Cassazione ha confermato la condanna al regime di sorveglianza speciale. Deve rimanere in casa dalle 21 alle 7. Non può incontrare più di 5 persone. Ha limitazioni di accesso agli spazi pubblici, compresi supermercati e bar. Non può essere in possesso di passaporto e patente. La sua carta d’identità non è valida per l’espatrio. E deve portare con sé un quaderno rosso per segnare tutti i suoi spostamenti.
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