Giallo dell’omicidio di Natalia Chinni, indizi nel fiume Reno: “Era dolcissima, non doveva morire”

Giallo dell’omicidio di Natalia Chinni, indizi nel fiume Reno: “Era dolcissima, non doveva morire”


Continuano le indagini sull’omicidio di Natalia Chinni, la professoressa di inglese in pensione trovata morta venerdì 29 ottobre sulla soglia della sua seconda abitazione, a Santa Maria Villiana, una piccola frazione di Gaggio Montano (Bologna). Mentre gli inquirenti concentrano le ricerche dell’arma da fuoco sul letto del fiume Reno, gli amici di famiglia e i parenti piangono una morte su cui aleggiano ancora molti dubbi.
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Continuano le indagini sull’omicidio di Natalia Chinni, la professoressa di inglese in pensione trovata morta venerdì 29 ottobre sulla soglia della sua seconda abitazione, a Santa Maria Villiana, una piccola frazione di Gaggio Montano (Bologna). Mentre gli inquirenti concentrano le ricerche dell’arma da fuoco sul letto del fiume Reno, gli amici di famiglia e i parenti piangono una morte su cui aleggiano ancora molti dubbi.
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