La donna malata stuprata al San Camillo era ricoverata nel reparto di Neurochirurgia. Il responsabile della violenza un cittadino marocchino di 45 anni
L. A. A., cittadino marocchino di 45 anni, è stato condannato a sei anni di carcere per aver violentato una donna malata ricoverata all’interno del reparto di Neurochirurgia del San Camillo.
La 39 enne di origine serba era stata ricoverata per la rimozione di un tumore alla testa, l’uomo per una frattura al bacino dopo investimento. Lo stupratore si sarebbe infilato sotto le lenzuola della donna e ne avrebbe abusato.
Fin dai primi accertamenti, gli agenti della polizia di Stato avevano rilevato come il rapporto sessuale consumato non fosse consenziente in base alle testimonianze della vittima.
L’uomo era già conosciuto dalle forze dell’ordine per dei precedenti al momento dell’arresto. A dare l’allarme era stato un infermiere di turno intorno alle 6 del mattino, che aveva trovato l’uomo addormentato nel letto della donna. L’arresto, avvenuto nel maggio scorso, aveva visto impegnati gli agenti del Commissariato Monteverde. Duro il commento del pm Antonio Calaresu, che ha definito il reato “empio”.