Morì per salvare un sub, il Conapo commemora il vigile del fuoco Simone Renoglio

Simone Renoglio morì per salvare un sub rimasto intrappolato diverse ore. Il vigile del fuoco riuscì nel tentativo di passargli la fune che lo mise in salvo


Simone Renoglio morì per salvare un sub rimasto intrappolato diverse ore. Il vigile del fuoco riuscì nel tentativo di passargli la fune che lo mise in salvo

Il 14 gennaio di tredici anni fa il sommozzatore dei Vigili del Fuoco Simone Renoglio perse la vita durante il salvataggio di un sub rimasto incastrato, mentre lavorava sott’acqua, in una delle paratie della diga Enel di Castel Giubileo, nella zona nord di Roma.

Simone Renoglio si immerse per il salvataggio ma fu poi recuperato senza vita. Riuscì però, prima di morire, a raggiungere il sub intrappolato da ore e a porgerli la provvidenziale fune, grazie alla quale fu poi tratto in salvo. Azione per la quale il Presidente della Repubblica gli ha conferito la medaglia d’oro al valore civile, alla memoria. Uno dei tanti quotidiani salvataggi dei vigili del fuoco che ordinariamente non fanno notizia ma che quella volta fu portato a compimento al prezzo della vita di Simone, uno di noi”.

Lo commemorano, nella giorno della ricorrenza, i colleghi del sindacato autonomo Conapo, attraverso il segretario generale Antonio Brizzi e il segretario di Roma Rossano Riglioni.

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