“Porta Aperta” un progetto per contrastare la povertà


22/04/2017 – Anche quest’anno la Regione Lazio, ha stanziato dei finanziamenti per i progetti volti al contrasto alla povertà. Il C.E.A.S. di Mentana e la Cooperativa Sociale La Lanterna di Diogene hanno presentato il progetto “Porta Aperta”.

Il progetto Porta Aperta, inizierà nelle prossime settimane, vede coinvolti anche il Comune di Fonte Nuova, il Comune di Montelibretti, il Comune di Moricone ed il Comune di Sant’Angelo come beneficiari del contributo regionale.

Gli aiuti ruoteranno attorno alla distribuzione di generi alimentari e di vestiario. Il coinvolgimento dello store Leroy Merlin con il progetto “Agorà dell’Abitare”, ai cittadini con scarse risorse economiche, verrà offerto il necessario per migliorare e rendere più confortevoli le loro abitazioni.

“La volontà dell’Amministrazione Benedetti è stata sin da subito di dare particolare importanza al servizio sociale – ha spiegato L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Mentana Laura Lucentini – migliorando le già buone prestazioni e la gestione ordinaria degli uffici, con il chiaro intento di poter trasformare il Comune di Mentana in un valido riferimento per i propri cittadini”.

Le risorse proprie del Comune e del Piano di Zona, sono esigue spesso non riescono a soddisfare tutte le richieste. Per questo motivo il Comune di Mentana si è posto l’obiettivo di soddisfarle tutte attuando due percorsi.

In primo luogo il servizio sociale verrà regolamentato e verranno studiati percorsi ad hoc caso per caso. L’assistenza alle famiglie garantirà loro di ritrovare l’autonomia e la dignità che devono essere propri di ogni cittadino.

In secondo luogo, ci sarà la collaborazione con gli attori sociali del territorio, per creare un’articolata rete di competenze per aumentare il potere della comunità.

“Una serie di azioni per il contrasto alla povertà con le quali puntiamo a scardinare il tarlo culturale che spesso mina alla base i processi di integrazione sociale proposti ai cittadini meno abbienti – continua Lucentini – l’obiettivo è quello di poter creare il maggior numero di co-progettazioni, usufruendo del fatto che la Regione Lazio in questi anni è molto attiva nella produzione di bandi che, oltre a spingere i territori verso la creazione di un nuovo sistema di welfare, garantisce risorse fondamentali per offrire risposte concrete alle fasce deboli della popolazione”.

Importante anche la testimonianza di Mauro Giardini, Presidente del C.E.A.S. di Mentana – “L’esperienza di coordinamento territoriale messa in campo dal servizio sociale unita alle competenze tecniche in possesso delle organizzazioni del privato sociale hanno creato le condizioni per formare una squadra di lavoro in grado di intercettare i finanziamenti regionali e comunitari necessari per consolidare le buone prassi già acquisite e per sperimentare nuove forme di inclusione sociale che consentano di dare risposte ai mutevoli bisogni espressi dalla cittadinanza”.

La co-progettazione è lo strumento più idoneo a svolgere il lavoro sopra descritto e sia l’indirizzo regionale che quello nazionale stimolano proprio l’attuazione di questa prassi – conclude Giardini – “Sembra una banalità, ma dopo tanti anni di lavoro in questo settore essere riusciti a superare la dicotomia pubblico privato a vantaggio del bene comune è una grande soddisfazione. Noi siamo certi che lavorando insieme altri importanti risultati potranno essere raggiunti”.


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