Coniugi separati, i “nuovi poveri”

Separazioni e divorzi sono ormai all’ordine del giorno e, con quanto accade in Italia, spesso i coniugi separati finiscono per essere i “nuovi poveri“. Ci si sposa per amore o forse per non rimanere soli. Ci si lascia per inconciliabilità di carattere o per colpa di terze e/o quarte persone. Ci si sposa per svariate ragioni e ci si lascia per altrettante. In ogni caso a rimetterci sono entrambe le parti, ma non solo: se nel frattempo sono sopraggiunti dei figli, la situazione si fa estremamente complessa. La Costituzione Italiana agli articoli art.29-31 esplicita le forme di tutela verso i singoli individui e verso la famiglia.
Art. 29: ‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare’.
Art. 31: ‘La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compito relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo‘.

Dall’ultimo rapporto nazionale della Caritas, sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia intitolato ‘False Partenze‘ ( il rapporto è stato stilato in base ai dati raccolti in 220 caritas diocesane presenti sul territorio), emergono dei particolari a dir poco spaventosi. L’indagine è vasta, ma uno dei dati più inquietanti riguarda il delinearsi di una nuova classe di povertà: quella dei coniugi separati.La separazione è un evento critico e traumatico, che sconvolge totalmente la vita di un individuo sia dal punto di vista psicologico che socio-economico. Sono ormai centinaia le famiglie coinvolte ma spesso se ne parla troppo poco, come se fosse un fenomeno del tutto normale. Il 6.1% della popolazione sopra i 15 anni ha già vissuto la fine di un matrimonio. Il 46% degli uomini e il 25% delle donne rimangono single a seguito della separazione, e soltanto il 32% degli uomini e il 23% delle donne decidono di ricostruirsi una famiglia.Le esigenze rimangono ma i mezzi vengono a mancare.

Ecco cosa accade in seguito a una separazione: uno dei due coniugi abbandona il tetto coniugale, si passa da un’unica abitazione ad almeno due e moltissime famiglie risultano essere monoreddito. La crisi economica non risparmia nessuno, le spese aumentano ma gli stipendi no. Ma vediamo qualche dettaglio.
I CONIUGI SEPARATI:
• Arrivano a fine mese (quando ci riescono) con estrema difficoltà.
• Non sono in grado di sostenere eventuali spese impreviste.
• Non hanno la liquidità per andare in ferie.
• Non riescono a coprire le quote dei mutui (precedentemente contratti) o comunque degli affitti in corso.
• Non consumano un pasto adeguato neanche ogni due giorni.
• Non possono scaldare adeguatamente le proprie abitazioni.
• Nella maggior parte dei casi non possono neanche permettersi un abitazione, per cui si ritrovano costretti a vivere presso le case di amici e parenti, o presso le strutture di accoglienza messe a disposizione dalla Caritas.
• Fare la spesa è un lusso, si prediligono le sottomarche alle marche note, alimenti a basso costo a sfavore di carni e formaggi ritenuti ‘troppo cari’.
• Viene fatta richiesta di adesione ai progetti del ‘Banco Alimentare’ dove, con cadenza fissa, vengono forniti generi alimentari di prima necessità. Inoltre spesso parenti e amici si prodigano per il benessere dei propri cari, provvedendo ove possibile alle loro necessità.
• Molti separati consumano abitualmente dei pasti alle mense, messe a disposizione dagli enti benefici.
• Non riescono a coprire le bollette.
• Non possono mantenere un mezzo proprio.

Disturbi psicosomatici, stress, ansia, attacchi di panico, depressione sono solo alcuni dei sintomi che derivano da questa nuova condizione. Sintomi che talvolta si evolvono in vere e proprie patologie che, interferendo sulle prestazioni lavorative, vanno a danneggiare ulteriormente la condizione economica di chi ne è affetto.
Il 66.1 % dei coniugi separati dichiara di non poter versare l’assegno di mantenimento previsto dalla legge.
La maggior parte dei coniugi separati lamenta l’inadeguatezza delle quote fissate dai giudici per il mantenimento, troppo alte rispetto alle reali possibilità economiche di chi lo deve versare o troppo basse da parte di chi lo dovrebbe ricevere. Poiché la crisi economica ha colpito pesantemente tutte le categorie, è plausibile che le quote vadano rimodellate, considerando il fatto che il costo della vita continua ad aumentare e che gli stipendi tendono a diminuire. Inoltre sono non pochi i coniugi separati che lamentano anche un cambiamento dei loro rapporti con i figli, qualora la custodia non fosse congiunta. Si va da diritti di visita negati a situazioni in cui odio e disprezzo vengono instillati nei confronti del coniuge che ha interrotto il rapporto coniugale, o verso compagni, compagne, mariti o mogli in seconde nozze.

Vorremmo chiudere, infine, con una riflessione: che siate un uomo o una donna feriti dalle sorti delle vostre vite, fate il possibile affinché i vostri figli non ne risentano eccessivamente. Date loro la giusta percezione dei fatti affinché realizzino l’accaduto e non crescano pieni di astio o peggio ancora incapaci di crearsi delle relazioni stabili in futuro. Spiegate loro che l’amore esiste, ma che a volte finisce. In ultimo ma non meno importante: se siete in difficoltà informatevi, perché esistono vari programmi di supporto cui aderire, che forniscono consulenze di carattere legale psicologico da parte di professionisti, i quali potranno darvi le giuste indicazioni per non finire nel baratro.

Di Cristina Pace

1 novembre 2014

 

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6 COMMENTI

  1. É triste pensare a quanto sia sempre piu` diffuso questo fenomeno e quante persone e bambini ne soffrano! Purtroppo al giorno d`oggi sono tante le persone che devono far fronte a una separazione e a cio che ne consegue.
    Bell`articolo Cris complimenti!

  2. Grazie Cristina! Articolo molto bello e purtroppo molto vero! È veramente incredibile come la vita possa cambiare dopo una separazione o dopo un divorzio! Specialmente per le persone meno abbienti!

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