Riciclo dei rifiuti in Italia: a che punto siamo?

Nonostante gli italiani abbiano fatto dei passi in avanti notevoli, il tema del riciclo dei rifiuti ancora oggi deve essere approcciato con attenzione. Si tratta di una questione fondamentale, non solo per la legge e le normative, ma anche e soprattutto per il pianeta che ci ospita.

Significa che ogni cittadino deve fare la sua parte, dunque deve impegnarsi al massimo per differenziare i rifiuti. Oggi scopriremo insieme a che punto siamo in Italia e come smaltire nella maniera corretta le varie tipologie di materiali.

Raccolta differenziata: cos’è e come farla correttamente

Quando si parla di raccolta differenziata, si fa riferimento alla selezione dei rifiuti che viene effettuata prima di portarli in discarica. Una volta identificati e separati i vari tipi di rifiuti, questi possono essere riciclati in modo più semplice ed efficiente. In questo modo non solo aiutiamo l’ambiente, ma rispettiamo anche la legge, dato che il riciclo e la raccolta differenziata non sono un optional ma un vero e proprio obbligo.

I singoli cittadini, quindi, devono impegnarsi e rispettare le regole stabilite dal proprio comune di appartenenza, specialmente per quanto riguarda lo smaltimento dei cosiddetti oggetti “speciali”, che possono essere riciclati informandosi prima attraverso apposite guide online che spiegano dove buttare rifiuti come le lampadine, ad esempio, che dopo essersi fulminate necessitano di essere smaltite nel giusto modo, per non inquinare l’ambiente.

Ma come si fa la raccolta differenziata? I rifiuti devono essere separati in base al materiale. Questa regola vale per la plastica e per il vetro, ma anche per l’alluminio e il metallo in generale, insieme alla carta e al cartone. Poi c’è la cosiddetta frazione umida, ovvero l’organico, insieme ad altre tipologie di rifiuti come il secco indifferenziato.

Come detto, esistono anche dei rifiuti speciali che devono essere smaltiti in separata sede, e che includono anche le batterie, i rifiuti elettronici, gli oli vegetali, le latte che contenevano vernici o altri prodotti chimici, gli pneumatici e molto altro ancora.

Riciclo dei rifiuti: la situazione in Italia

In Europa l’Italia si distingue come una delle realtà più attente alla differenziazione dei rifiuti, come testimoniano le ultime ricerche effettuate. Anche se in apparenza potrebbe sembrare diversamente, considerando la situazione a livello di accumulo di immondizia presso le grandi metropoli, in realtà i cittadini nella maggior parte dei casi fanno la loro parte. Il sistema di smaltimento, al contrario, ancora oggi viene influenzato da diverse pecche e problematiche a livello logistico, come si evince girando per alcune delle città più grandi della Penisola.

Questo spiega anche perché la percezione del nostro paese all’estero non è positiva. I turisti stranieri che visitano l’Italia, infatti, rimangono stregati dalle nostre bellezze, e anche dalla quantità di spazzatura in giro per le città. Vale soprattutto per centri come Roma, in assoluto uno dei più problematici, nonché uno dei peggiori per quel che riguarda la raccolta differenziata. È per questo che il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha elaborato un piano per i rifiuti che partirà ad ottobre.

In conclusione, pur avendo fatto dei passi in avanti evidenti, la Penisola nel suo complesso deve migliorare ancora parecchio. A partire dai grandi centri come Roma che, almeno in teoria, dovrebbero rappresentare un vanto agli occhi di tutti.


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