Ancona, “caporali” al porto si facevano restituire metà dello stipendio da tre operai bengalesi

Ancona, “caporali” al porto si facevano restituire metà dello stipendio da tre operai bengalesi


Il racconto della Cgil: “Gli operai ci confidarono che due incaricati ogni mese andavano da loro per farsi ridare parte dello stipendio, tra i 600 e i 700 euro su una paga complessiva di 1.200 euro al mese. Gli operai pagavano perché mi dissero ‘meglio avere 600 euro che vendere le rose in strada’”.
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Il racconto della Cgil: “Gli operai ci confidarono che due incaricati ogni mese andavano da loro per farsi ridare parte dello stipendio, tra i 600 e i 700 euro su una paga complessiva di 1.200 euro al mese. Gli operai pagavano perché mi dissero ‘meglio avere 600 euro che vendere le rose in strada’”.
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